Neuropsicomotricità
Principali aree di intervento
Disturbi del comportamento
I disturbi del comportamento, come disturbo oppositivo-provocatorio o disturbo della condotta, si manifestano con difficoltà nel controllo delle emozioni, impulsività e comportamenti non adeguati al contesto. Un percorso terapeutico integrato aiuta a sviluppare strategie di regolazione emotiva e comportamentale per favorire una migliore socializzazione.
Età evolutiva (1-5 anni) | Prenota una consulenza
Disturbi minori del movimento
Questi disturbi includono difficoltà nella coordinazione motoria fine e globale, che possono influire su attività quotidiane come scrivere, correre o manipolare oggetti. La terapia neuropsicomotoria aiuta a migliorare la qualità dei movimenti, rafforzando la sicurezza e l’autonomia del bambino.
Età evolutiva | Prenota una consulenza
Disturbi dello schema corporeo
I disturbi dello schema corporeo riguardano una percezione incompleta o distorta del proprio corpo nello spazio, rendendo difficile eseguire movimenti coordinati o comprendere i limiti del proprio corpo. La terapia neuropsicomotoria promuove la consapevolezza corporea attraverso giochi e attività specifiche.
Età evolutiva
Disturbi dell’organizzazione spazio-temporale
Disgrafia
Disprassia
Disturbi dello Spettro dell’Autismo (ASD)
Questi disturbi si traducono in difficoltà nel comprendere e organizzare concetti di spazio e tempo, come orientarsi, seguire una sequenza o stimare la durata delle attività. L’intervento terapeutico mira a potenziare le capacità di pianificazione e orientamento con esercizi strutturati e pratici.
Età evolutiva
La disgrafia è un disturbo specifico dell’apprendimento che compromette la qualità della scrittura, rendendola lenta, faticosa e poco leggibile. La terapia logopedica e neuropsicomotoria interviene per migliorare la motricità fine e la fluidità della scrittura, facilitando il percorso scolastico.
Età evolutiva | Prenota una consulenza
La disprassia è una difficoltà nella pianificazione ed esecuzione di movimenti coordinati, che può compromettere l’abilità di compiere attività quotidiane e scolastiche. La terapia neuropsicomotoria aiuta il bambino a sviluppare strategie per migliorare la coordinazione, la precisione e l’organizzazione motoria.
Età evolutiva
I disturbi dello spettro autistico si caratterizzano per difficoltà nella comunicazione, nell'interazione sociale e nei comportamenti ripetitivi o ristretti. Ogni bambino con autismo presenta un profilo unico di abilità e sfide. Un intervento terapeutico personalizzato, spesso multidisciplinare, mira a sviluppare le capacità comunicative, relazionali e adattive, migliorando l’autonomia e la qualità della vita.
Età evolutiva
COME LAVORIAMO
Il gioco e il corpo come punto di partenza.
Nell’età evolutiva il bambino conosce il mondo attraverso il corpo e il movimento e impara giocando. Coordinazione, schema corporeo, orientamento nello spazio e nel tempo, regolazione delle emozioni, relazione con gli altri: tutto passa per il corpo e prende forma nel gioco. E un bambino legge la sicurezza nel corpo e nello sguardo dell’adulto molto prima delle parole, dal tono della voce, dal ritmo, dalla calma di chi lo accompagna. Un bambino che si sente al sicuro esplora, prova, si lascia coinvolgere.
Nel nostro modo di lavorare, il primo strumento è lo stato interno di chi guida: regoliamo noi stessi, perché è dalla nostra calma che il bambino riceve il segnale di sicurezza e trova il proprio equilibrio. Da lì il gioco diventa lo spazio in cui corpo, emozione e immaginazione si muovono insieme e crescono verso nuove competenze motorie, cognitive e relazionali.
Leggiamo lo stato del bambino: il livello di attivazione, la disponibilità al contatto, il ritmo con cui entra in relazione. Calibriamo voce e ritmo della conduzione per offrire prevedibilità e calma. Proponiamo il gioco e le attività seguendo i suoi tempi, lasciando che l’esperienza nasca dal suo interesse. Accogliamo e diamo un nome a ciò che il bambino prova, accompagnandolo a riconoscere le proprie emozioni. E osserviamo l’esperienza generata: quanto si è sentito sicuro, quanto ha partecipato, cosa è rimasto del nostro incontro.
Cosa cambia, per chi si affida a noi?
Un bambino che esplora e partecipa con piacere.
Competenze motorie, cognitive e relazionali che crescono in un clima di sicurezza.
Emozioni riconosciute e accompagnate, che diventano parte del percorso.
Genitori coinvolti, che ritrovano modi di stare in relazione e di portare calma anche a casa, nella vita di ogni giorno.