storie di genitori

mamme e papa' si raccontano tra paure, incertezze, e coraggio...STORIE DI GENITORI, PROPRIO COME TE.

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8. la storia di aurora

 

Prima che venissero diagnosticate ad Aurora, non sapevo neanche cosa fossero la dislessia e la disgrafia. E venirlo a scoprire tramite una diagnosi che viene fatta a tua figlia, proprio a tua figlia, è un’esperienza terribile per una mamma. In quel momento ti senti morire perché pensi a lei, al suo futuro, alla vita che avrà, ai problemi che dovrà affrontare. Vedi tutto nero. E cominci a sentire come un enorme vuoto che ti si forma dentro e si ingrandisce, fino a inghiottirti e farti precipitare. Ancora riesco a sentirlo adesso, mentre cerco di ricordare quel momento. Il solo pensiero, il solo tentativo di riviverlo, mi fa piangere ancora oggi. Non riuscivo a capire come avessi fatto a non accorgermene, a non aver colto i segnali, a non aver collegato a un possibile disagio le suppliche con cui mia figlia mi pregava di aspettare quando le proposi di cominciare la scuola elementare un anno prima, visto che la maestra dell’asilo non faceva altro che ripetermi quanto fosse brava. Ma Aurora non voleva saperne. Forse non si sentiva pronta perché era già consapevole delle sue difficoltà. Forse ne era già più cosciente di me. Feci bene a darle ascolto, ad aspettare che terminasse l’asilo per entrare in prima elementare. Perché è bastato un mese alla sua nuova maestra, una maestra con la “m” maiuscola, per capire che c’era qualcosa che non andava. Fu lei a spingermi a fare dei controlli e a non fermarmi neanche quando la neuropsichiatra infantile non si accorse di nulla. La diagnosi alla fine è arrivata come un macigno dall’ospedale. Ma mi è sembrata subito più leggera quando siamo arrivate in qui in Associazione.

 

 

Perché tutte, dalle segretarie alle terapiste mi hanno fatto sentire immediatamente tranquilla e protetta. Perché Nadia, una delle due responsabili del centro, ha un sorriso grandissimo che ti rincuora e ti fa sentire a casa. Perché parlava ad Aurora con tenerezza e a me con fiducia. Mi ha fatto subito capire che potevamo farcela, perché nulla è insuperabile, ma tutto si può gestire. E anche in questo caso Aurora lo ha capito subito. Ha affrontato la terapia serenamente con Alessandra, la logopedista, che la faceva divertire un mondo. Non voleva saltare una seduta ed era sempre pronta ad andare, con tutti i compiti fatti. Credo che grazie alla terapia, Aurora si sia sentita finalmente libera e compresa nelle sue difficoltà. Magari voleva andare proprio perché sapeva che lì avrebbe potuto migliorare. Oggi ho di fronte a me una ragazza completamente diversa. Frequenta adesso la 2° media ed è affiancata da un Tutor dell'apprendimento del Mago di Oz. Ha voti altissimi in tutte le materie ed è senza dubbio la bambina più indipendente di tutta la classe. Sono progressi che non sono passati inosservati neanche agli occhi di una mia amica che ha visto crescere Aurora e che si trova a vivere ora, con suo figlio, gli stessi problemi che abbiamo vissuto noi due. A lei ho consigliato di seguire il mio stesso percorso, perché in Associazione io e Aurora abbiamo trovato una seconda casa e una seconda famiglia, ma soprattutto persone competenti che mi hanno aiutato a vedere le cose nella giusta dimensione, senza drammi e senza paura.  Oggi posso dire con orgoglio che io e Aurora ce l'abbiamo fatta!

Mamma Giulia

 

“Credo che grazie alla terapia, Aurora si sia sentita finalmente libera e compresa nelle sue difficolta’…

…in Associazione io e Aurora abbiamo trovato una seconda casa e una seconda famiglia, ma soprattutto persone competenti che mi hanno aiutato a vedere le cose nella giusta dimensione, senza drammi e senza paura”.

 

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