storie di genitori

mamme e papa' si raccontano tra paure, incertezze, e coraggio...STORIE DI GENITORI, PROPRIO COME TE.

IMG_1167.jpg
 

6. il sorriso di valerio

 

È stata mia moglie Veronica la prima ad accorgersi delle difficoltà di Valerio. Da allora è stato tutto confuso, tutto complicato: dalle rassicurazioni della pediatra, alle sollecitazioni delle maestre di materna che al contrario ci invitavano ad approfondire. Fino ad arrivare alla risposta secca, brutale, della neuropsichiatra: “Ma lo sapete signori, ce ne sono tanti di bambini autistici…”. Niente spiegazioni. Solo una frase. E la vita della nostra famiglia è cambiata per sempre.

Perché non è facile per una madre accettare che il proprio figlio abbia questo problema senza colpevolizzarsi, senza mettersi in discussione, senza sentirsi inadeguata. Non è facile per un padre tirarsi fuori dal disorientamento e capire cosa fare. E non è facile per entrambi riordinare la quotidianità della famiglia facendoci rientrare le nuove, speciali attenzioni da dedicare a un figlio senza che suo fratello gemello e il maggiore ne risentano.

Eppure è stato necessario trovare la forza di rimanere lucidi, di mettere a tacere tutti i demoni a cui questa scoperta ha dato voce, perché i nostri figli avevano bisogno di noi. E Valerio più di tutti. Perché anche se noi non abbiamo perso tempo e abbiamo chiesto subito aiuto, non è stato semplice trovare le persone giuste a cui affidarsi.

All’inizio non ci sentivamo molto seguiti dalle strutture a cui ci siamo rivolti. Sembrava esserci poco impegno, poca continuità. Valerio non era felice della terapia e soprattutto non migliorava.

 

 

Poi finalmente mia moglie ha sentito parlare del Mago di Oz. E la nostra vita ha riacquistato forza, speranza e fiducia. Perché Valerio, da quando ha iniziato il suo percorso fa progressi continui e ad oggi fa cose che noi non pensavamo sarebbe mai stato in grado di fare. Perché andare da Stefania e da Sara, le sue terapiste, per lui è “come andare dalla nonna” e anche noi ci sentiamo finalmente accolti.

Guardando al futuro qualche dubbio ce lo abbiamo, ci rendiamo conto che non è facile l’integrazione di certi bambini in questo mondo competitivo, ma il sostegno di persone competenti, il sentirci accolti e seguiti, anche attraverso una terapia famigliare, ci aiuta a ridimensionare. È una battaglia quotidiana, ma adesso sappiamo che la possiamo vincere.

E a darci questa certezza è proprio Valerio.

Perché, da quando lo portiamo qui, Valerio non smette di sorridere. E da padre, per me questo significa tutto. Se mi trovassi di fronte una famiglia con le stesse problematiche, che magari ha appena ricevuto la diagnosi di autismo, che ha sentito dirsi questa parola che fa tremare le gambe, a questi genitori mi sento di dire soltanto una cosa, che credo varrà come il più prezioso dei consigli: non abbiate paura di chiedere aiuto e di riporre la vostra fiducia in professionisti validi, perché tutto si può affrontare, anche l'autismo.

Come riconoscerete le persone giuste? Dal sorriso che vostro figlio gli regalerà ogni giorno.

Papà Fabio

 

“Se mi trovassi di fronte una famiglia con le stesse problematiche, mi sento di dire soltanto una cosa…: non abbiate paura di chiedere aiuto e di riporre la vostra fiducia in professionisti validi… Come riconoscerete le persone giuste? Dal sorriso che vostro figlio gli regalera’à ogni giorno”.

 

Vuoi condividere con noi il tuo vissuto e la tua esperienza presso il nostro centro, ed essere così d’aiuto e conforto per altri genitori che stanno vivendo una situazione simile alla tua? Invia la tua storia all’indirizzo storie@ilmagodioz.com