PSICOTERAPIA INDIVIDUALE, di coppia E FAMILIARE

La psicoterapia è una forma di aiuto e non è  da intendersi esclusivamente come un intervento sul disagio, ma piuttosto come un percorso di crescita, un viaggio di conoscenza e accettazione di sé stessi e del proprio modo di funzionare, un processo nel quale la persona si mette in gioco e con l’aiuto del terapeuta osserva la sua realtà da una prospettiva diversa. All'interno del nostro centro vengono utilizzati diversi approcci, quello sistemico-relazionale, quello analitico-transazionale con eventuale uso del metodo EMDR per l’elaborazione di traumi vissuti, quello umanistico-esistenziale integrato, quello cognitivo-comportamentale.

 
Sappiamo quanto sia un territorio ancora inesplorato, costellato di pregiudizi e false credenze....Molti credono che chi va dallo psicologo è matto o ha qualcosa di cui vergognarsi. In realtà è una persona che vuole prendersi cura di sè.

APPROCCIO SISTEMICO

L’Approccio Sistemico nasce dalla sinergia di diversi gruppi di ricercatori europei ed americani che, differenziandosi dal comune modo di intendere i processi di funzionamento mentale (limitato alle dinamiche psicologiche interne del singolo individuo), scoprirono come le modalità di comunicazione interpersonale potessero sia creare che risolvere i problemi tra persone. Un individuo infatti, non è “un qualcosa” di artificialmente isolato dal suo contesto, ma un essere vivente in relazione al proprio ambiente di vita con il quale non può non interagire. Dal punto di vista psicologico, un Sistema è un insieme di persone in relazione tra loro. Ciò che appare interessante nel modello relazionale e sistemico è l’allargamento del campo psicologico. Questo tende a superare i limiti dell’individualità, pur rispettando la soggettività del singolo e ammettendo anche la possibilità di un lavoro congiunto su individuo e relazioni, ma colloca il vertice del lavoro clinico sul chiarimento delle posizioni relazionali e la formazione di un reticolo globale che tenga in conto la complessità dei fattori in campo.

  • Terapia individuale (bambino, adolescente, adulto):
    La psicoterapia sistemico relazionale è strutturata per rispondere alle diverse difficoltà che gli esseri umani affrontano nell’arco naturale del proprio ciclo di vita attraverso la valorizzazione delle competenze personali e relazionali, l’attenzione alla storia, al contesto attuale e alle modalità di comunicazione interpersonale che alimentano i problemi.
    Pertanto quest’approccio si adatta molto bene anche alle esigenze di un singolo individuo che desidera intraprendere un percorso di tipo psicoterapico.
    Durante gli incontri si rivolgerà l’attenzione alla conoscenza e definizione del problema, alla conoscenza reciproca tra terapeuta e paziente per procedere, poi, verso la delineazione della mappa familiare, individuando gli aspetti centrali della problematica individuale e relazionale e identificando quindi le relazioni significative disfunzionali.
    Fondamentale sarà comprendere la visione che il paziente ha di sé e del suo mondo relazionale cercando di definire e ridefinire con chiarezza i problemi presentati, dando una prima lettura relazionale ed anche ipotizzando letture alternative.

  • Terapia di coppia:
    Anche la coppia, in quanto relazione tra due persone, ha un proprio ciclo vitale. L’innamoramento, la convivenza, come anche la fase riguardante la scelta del matrimonio, o la nascita dei figli, costituiscono passi importanti nella vita di due persone che possono accompagnarsi a un insieme di problemi, dubbi o incertezze che non erano stati considerati.
    La terapia di coppia è un’esperienza che mira a favorire, tra i partner, la possibilità di trovare nuove e più funzionali modalità di ascolto reciproco e di espressione dei bisogni personali. L’intervento terapeutico ha come obiettivi finali, sia la soluzione del problema (o del conflitto) presentato dai partner, che il benessere di ognuno nella relazione di coppia.

  • Terapia familiare:
    Il concetto teorico-clinico di base consiste nel considerare il sistema familiare come un intreccio che collega tutti i membri, dando significato ai comportamenti di ognuno. L’attenzione del clinico è diretta sull’organizzazione interattiva che il sistema familiare si è dato. Partendo da un approccio all’individuo e alla famiglia in termini evolutivi, lo sviluppo familiare viene considerato in termini di processi di adattamento che implicano la capacità di affrontare con successo i compiti specifici di ogni periodo della vita e le difficoltà transitorie che si presentano. Il processo evolutivo che la famiglia compie nel corso degli anni (il suo ciclo di vita), attraverso il passaggio da una fase all’altra, è un processo di continua ristrutturazione della trama dei rapporti tra i componenti della famiglia stessa. Ogni tappa del ciclo vitale rimette dunque in discussione diversi aspetti dell’equilibrio familiare e propone alla famiglia nel suo complesso e ai suoi singoli componenti dei nuovi compiti evolutivi. Individuare e conoscere le occasioni presentate da questi passaggi, diventa fondamentale per una crescita ricca di potenzialità anche al di là di aspetti di difficoltà e psicopatologia.

EMDR e trauma IN ETA’ EVOLUTIVA

L’EMDR (Desensibilizzazione e Rielaborazione attraverso i Movimenti Oculari) è un metodo psicoterapico strutturato che facilita il trattamento di diverse psicopatologie e problematiche legate sia ad eventi traumatici che ad esperienze emotivamente molto stressanti. Consente di affrontare i ricordi non elaborati che possono dare origine a molte psicopatologie come depressione, ansia, fobia, lutto acuto, malattie psicosomatiche e dipendenze. La terapia EMDR si basa su un meccanismo di “digestione” dei traumi emotivi a cui tutti noi andiamo incontro nel corso della vita. Come l’apparato digerente trae dal cibo le sostanze utili e rigetta il resto, il sistema nervoso estrae dal trauma l’informazione utile, l’ “apprendimento” e in pochi giorni si sbarazza delle emozioni dei pensieri e dell’attivazione fisiologica che, una volta passato l’avvenimento, non sono più necessari. In certe situazioni, però, questo sistema può essere insufficiente; ciò accade se il trauma subito è troppo forte o anche in seguito ad avvenimenti meno gravi che però accadono in momenti in cui si è particolarmente vulnerabili o quando si è bambini, quindi incapaci di difendersi.

L’approccio EMDR consiste nell’individuazione delle esperienze traumatiche collegate allo stato di sofferenza riscontrato dalla persona e con l’aiuto del terapeuta vengono rilevate le convinzioni cognitive associate ai diversi effetti sul piano emotivo e somatico.  La persona viene così guidata a eseguire dei set di movimenti oculari bilaterali che consentiranno via via al ricordo di trovare un adattamento sano all’interno della memoria della persona.  Le tecniche di EMDR avvengono nella piena e completa coscienza della persona che in nessun momento avrà la sensazione di perdere lo stato di vigilanza.

Nel nostro centro l’intervento con metodo EMDR ha l’obiettivo di favorire l’elaborazione dei traumi vissuti dal bambino o adolescente e/o dal nucleo familiare.

Il nostro modello prevede varie possibilità d’intervento, che potranno anche essere combinate durante il trattamento:

  • Psicoterapia (con trattamento EMDR) ai genitori sul trauma;

  • Psicoterapia (con trattamento EMDR) al bambino, per l’elaborazione di eventi traumatici di vita da lui ricordati o narrati dal genitore; le tecniche EMDR rivolte ai minori prevedono l’uso del disegno, di stimolazioni bilaterali adeguate alla loro età, che prevedono l’uso di strumenti familiari alla vita dei bambini come pupazzetti da dita o paperelle luminose che consentono al minore di seguire la stimolazione bilaterale in un clima di gioco e sicurezza.

COSA SUCCEDE QUANDO UNA FAMIGLIA CI CONTATTA? 

1)      Il primo contatto con il nostro centro avviene attraverso un incontro gratuito che per noi è molto importante e chiamiamo “Accoglienza”. Durante questo incontro conosciamo la famiglia e la problematica del bambino/ragazzo e diamo tutte le informazioni utili sullo svolgimento del percorso, sul nostro approccio, i costi e l’impegno che verrà richiesto ai genitori. Tutto questo con l’obiettivo di accompagnare il bambino e la famiglia verso un percorso riabilitativo consapevole e condiviso, che per noi è alla base dell’efficacia del progetto.

2)      Effettuata l’accoglienza, se la famiglia decide di affidarsi a noi, ci sono due strade che possono essere percorse:

a.      Per il bambino che ha già una diagnosi, che ha quindi già affrontato un percorso valutativo presso la ASL di competenza o altra struttura del territorio, verrà creato un progetto riabilitativo in linea con le indicazioni di trattamento presenti nella relazione e verranno condivise con i genitori le modalità di trattamento, l’importanza del loro ruolo all’interno del progetto, i tempi e i costi.

b.      Nei casi in cui invece la famiglia si rivolge a noi per rispondere ad una richiesta di approfondimento rispetto ad alcune problematiche emerse, senza una specifica diagnosi, viene proposta una valutazione.

3)      Nel momento in cui è stato definito il progetto riabilitativo, il bambino e la famiglia vengono inseriti in un percorso guidato: ogni passaggio è pensato per far sì che il progetto si realizzi nel modo più efficace ed accogliente possibile. L’inserimento in terapia, graduale ed attento alle necessità del bambino, il coinvolgimento responsabile dei genitori, come importante risorsa, e gli incontri con la scuola, per condividere degli obiettivi comuni, sono solo alcuni dei passaggi che riteniamo fondamentali per raggiungere l’obiettivo terapeutico.