NEUROPSICOMOTRICITa'

 
 

L’ importanza fondamentale dell’intervento neuropsicomotorio consiste in una modalità di approccio terapeutico che imposta, come fattore essenziale, il lavoro sulla globalità dell’essere bambino nel rispetto della sua storia, della sua personalità delle sue potenzialità in relazione con l’ambiente familiare e sociale. Questo obiettivo si realizza in attività motorie, ludiche ed espressive corporee, che costituiscono modalità comunicative privilegiate dal bambino, agite e vissute con il terapista per attivare un progressivo approfondimento della conoscenza del sé e delle proprie potenzialità simboliche e cognitive.

 

 

La neuropsicomotricità, attraverso il gioco, aiuta il bambino a crescere armoniosamente, accompagnando e favorendo il suo processo di crescita e di strutturazione dell’identità. Attraverso il piacere ludico, infatti, si attiva la motivazione al movimento, alla scoperta, alla conoscenza, all’interazione con il mondo circostante.

Il gioco permette al bambino di sviluppare abilità motorie, cognitive e sociali, inoltre, è senza dubbio un’importante espressione della vita affettiva del piccolo.
Nella seduta di psicomotricità vengono incoraggiate le abilità espressive di ciascuno e prese in considerazione le sue peculiari caratteristiche, a seconda della sua personalità, della tappa evolutiva che sta attraversando e considerando i limiti dovuti ad una eventuale patologia.

La proposta psicomotoria smuove emozioni profonde e vitali in quanto coinvolge, allo stesso tempo, gli aspetti motori e quelli relazionali, basati sull’affetto: nella sala di psicomotricità viene facilitato l’incontro con i propri stati d’animo, senza riserve, sia che si tratti di stati di tensione quanto di benessere.

Si possono vivere situazioni in libertà, attraverso il piacere sensomotorio, utilizzando canali di comunicazione non verbali e verbali, accettando il confronto e l’interazione con l’altro.

I movimenti del corpo raccontano molto della persona, in un’ottica di comunicazione non verbale, e le rigidità muscolari, le contratture, la tonicità sono elementi che lo psicomotricista considera con attenzione nelle proposte di attività di gruppo e individuali.

La neuropsicomotricità si occupa in particolare di:

  1. Disturbi del comportamento:

    • Iperattività

    • Aggressività

    • Oppositività

    • Inibizione

    • Disturbi d’ansia

  2. Disturbi minori del movimento

  3. Disturbi dello schema corporeo

  4. Disturbi dell’organizzazione spazio-temporale

  5. Sindromi genetiche

  6. Paralisi Cerebrali Infantili

  7. Disgrafia

  8. Disprassia

COSA SUCCEDE QUANDO UNA FAMIGLIA CI CONTATTA? 

1)      Il primo contatto con il nostro centro avviene attraverso un incontro gratuito che per noi è molto importante e chiamiamo “Accoglienza”. Durante questo incontro conosciamo la famiglia e la problematica del bambino/ragazzo e diamo tutte le informazioni utili sullo svolgimento del percorso, sul nostro approccio, i costi e l’impegno che verrà richiesto ai genitori. Tutto questo con l’obiettivo di accompagnare il bambino e la famiglia verso un percorso riabilitativo consapevole e condiviso, che per noi è alla base dell’efficacia del progetto.

2)      Effettuata l’accoglienza, se la famiglia decide di affidarsi a noi, ci sono due strade che possono essere percorse:

a.      Per il bambino che ha già una diagnosi, che ha quindi già affrontato un percorso valutativo presso la ASL di competenza o altra struttura del territorio, verrà creato un progetto riabilitativo in linea con le indicazioni di trattamento presenti nella relazione e verranno condivise con i genitori le modalità di trattamento, l’importanza del loro ruolo all’interno del progetto, i tempi e i costi.

b.      Nei casi in cui invece la famiglia si rivolge a noi per rispondere ad una richiesta di approfondimento rispetto ad alcune problematiche emerse e quindi con la necessità di un inquadramento diagnostico, viene proposta una valutazione di tutte le competenze seguendo le linee guida standard del servizio convenzionato.

3)      Nel momento in cui è stato definito il progetto riabilitativo, il bambino e la famiglia vengono inseriti in un percorso guidato: ogni passaggio è pensato per far sì che il progetto si realizzi nel modo più efficace ed accogliente possibile. L’inserimento in terapia, graduale ed attento alle necessità del bambino, il coinvolgimento responsabile dei genitori, come importante risorsa, e gli incontri con la scuola, per condividere degli obiettivi comuni, sono solo alcuni dei passaggi che riteniamo fondamentali per raggiungere l’obiettivo terapeutico.