Mamma e papà in ferie: come pianificare al meglio le vacanze in famiglia

 

Scritto dalla Dott.ssa Graziella Treglia – Psicologa.

Quando finalmente giunge il momento delle attese vacanze anche per i genitori, tutti i componenti della famiglia possono riscoprire un tempo lungo, concedersi cioè un tempo reale, con ritmi più calmi che possano far sperimentare la vacanza, anche, come una pausa rigenerativa, lontani dall’agitazione e la fretta che ci fanno vivere in “superficie”.

L’organizzazione di un viaggio che risponda alle esigenze di tutti i componenti della famiglia diventa spesso motivo di ansia e stress e rischia di trasformare la pausa rigenerativa in un lavoro, altrettanto sfiancante.

Ecco allora qualche utile consiglio per organizzare il viaggio estivo in famiglia senza stress e sopratutto rispondendo in maniera adeguata alle esigenze, spesso diverse, di tutti i componenti.

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Soprattutto quando i nostri figli sono piccoli potremmo vivere la sensazione che la prospettiva stessa delle ferie può essere stressante e questo può metterci a disagio soprattutto se lavoriamo e la vacanza diventa l’unica parentesi per godere in modo prolungato della nostra intimità familiare. Tutto questo è umano e condivisibile; consapevoli che la stanchezza e lo stress non si cancellano da soli, potremmo, in quei momenti, cercare di fare un piccolo sforzo e ricordare a noi stessi di goderci quegli attimi tutti insieme in quanto quelle saranno vacanze che ricorderemo felicemente.

Tanti neogenitori tendono, inoltre, a porsi molte domande prima di intraprendere un viaggio con un neonato o comunque con un bambino piccolo. I bambini sono gli esseri umani che più si adattano alle situazioni diverse, sempre che non abbiano vicino un adulto preoccupato ed ansioso. Infatti i bambini stanno bene quando i genitori sono felici. Perciò se una coppia ama viaggiare non dovrebbe limitarsi, ma predisporre alcune precauzioni dettate solo dal buonsenso.

Ricordiamoci che la vita è fatta di bisogni fondamentali per il benessere fisico e di esigenze per lo sviluppo del benessere mentale, tra le quali la realizzazione di rapporti umani validi e le situazioni che incentivano la curiosità e la fantasia, il viaggio rientra indubbiamente tra quest’ultimi.

 

IN VACANZA CON I BAMBINI PICCOLI

Rispetto all’eventuale concezione che alcuni genitori hanno sull’inutilità di un viaggio per un figlio molto piccolo che non ricorderà nulla di quello che vedrà, possiamo dire che questo è vero, ma solo in parte, in quanto noi abbiamo un ricordo cosciente e una memoria interna e quest’ultima riguarda i nostri vissuti, gli affetti uniti a quelle particolari situazioni. Della nostra primissima infanzia non abbiamo ricordo cosciente, ma memoria si, ed è questa la parte più formativa per la nostra mente. Per i bambini più piccoli con meno di tre anni l’elemento essenziale in una vacanza, quindi, sono i genitori e il comportamento familiare, più il bambino cresce più l’ambiente che lo circonda gioca un ruolo importante. Per i nostri piccoli può , per esempio , essere importante mantenere i ritmi temporali e di “routine” che hanno tutto l’anno, mentre i bambini più grandi possono avere ritmi un po’ più simili ai nostri, rispettando comunque le loro esigenze. Man mano che i nostri figli iniziano a crescere avremo la possibilità di essere pronti ad ascoltare e capire insieme a loro cosa gli piace fare.

 

PIANIFICARE INSIEME IL VIAGGIO PER ACCONTENTARE TUTTI

Prima di organizzare una vacanza in famiglia, quindi, possiamo cercare di mettere da parte una prospettiva individuale e concentrarci piuttosto sulle aspettative che i vari componenti della famiglia possono avere su quel viaggio. Coinvolgere fin dall’inizio i propri figli nella pianificazione del viaggio può essere utile a valutare le aspettative ed eventualmente conciliare punti di vista diversi per pianificare una vacanza che sia in linea con le esigenze reali di quella famiglia. Se poi le esigenze dei componenti della famiglia sono davvero così divergenti tra loro, meglio adottare soluzioni soft che mirino sempre a scegliere attività da fare tutti insieme, come per esempio dividere la giornata in momenti in cui si privilegeranno via via le esigenze di tutti.

 

IN VIAGGIO INSIEME PER RISCOPRIRE LA COESIONE FAMIGLIARE

I viaggi familiari rafforzano la consapevolezza della vita in comune, e diventa sicuramente marginale il tipo di località di vacanza e quanto sia lontana o meno. Il sentimento di coesione familiare può essere vissuto ovunque, per i bambini può essere meravigliosa una gita anche vicino casa, dove magari piantare una tenda e dove la famiglia è riunita. Al di là del fatto che si parta per un’altra località o si rimanga a casa, infatti, il periodo di vacanza può essere occasione di arricchimento di ciò che le persone vivono abitualmente nel quotidiano.

 

LE VACANZE: UNA NUOVA SFIDA EMOTIVA PER LE FAMIGLIE SEPARATE

Esistono situazioni che meritano una attenzione particolare, soprattutto in fase di progettazione di un viaggio, in quanto le vacanze possono rappresentare un momento molto delicato, come nel caso di una separazione appena avvenuta. Le vacanze per genitori appena separati spesso sono una sfida in termini emotivi ed organizzativi. Agli occhi dei componenti della famiglia la vacanza, che per tradizione era il momento in cui tutta la famiglia si riuniva, adesso sembra quello in cui più si evidenziano le fratture. In questi casi può essere utile stabilire un equilibrio tra vecchie e nuove abitudini: mantenere alcune tradizioni del passato è importante per non disorientare i bambini con cambiamenti radicali, così come è importante crearne di nuove, specifiche del rapporto tra un genitore e il figlio, poiché esse possono costituire una occasione per rafforzare il legame e dare sicurezza ai bambini.

 

IN VACANZA CON LA FAMIGLIA...ALLARGATA!

La stessa attenzione va utilizzata per le coppie appena formate, che hanno figli nati da precedenti relazioni. In questi casi organizzare una vacanza tutti insieme può non essere sempre una buona idea, soprattutto se i figli conoscono poco il nuovo partner e se la nuova relazione è agli esordi. Ai bambini e ai ragazzi serve tempo per accettare “l’ultimo arrivato”. In queste come in altre circostanze un approccio consapevole e maturo da parte degli adulti può aiutare a rendere le vacanze piacevoli ma soprattutto occasione di crescita per i nostri figli. In queste circostanze infatti i genitori possono diventare per i loro figli modelli positivi di gestione del cambiamento e delle relazioni.

 

IL VIAGGIO IN FAMIGLIA COME OCCASIONE PER RESPONSABILIZZARE I PIU' PICCOLI

Non va dimenticato che un viaggio può essere una grande opportunità per aiutare il bambino a sviluppare il senso dell’orientamento e la capacità di osservare e capire l’ambiente, lavorare sulle capacità di programmazione. Si può insegnare fin da piccoli la responsabilità del proprio bagaglio e capire di cosa si può fare a meno viaggio dopo viaggio. Vedere luoghi nuovi, conoscere altre culture e le loro abitudini aiuta ad aprire la mente per creare qualcosa di nuovo, ricordando che i nostri piccoli non temono barriere linguistiche e sociali.