"Che pizza, che noia!" - Come gestire la noia dei bambini, istruzioni per l'uso!

 

SCRITTO DA SARA BALDI (PSICOLOGA E TUTOR APPRENDIMENTO)

La scuola è finita, l'estate è arrivata e i bambini sono a casa con mamma e papà, con nonni o baby sitter che si affannano cercando disperatamente di occupare ogni loro momento libero: i campi estivi, il nuoto, il calcio, oppure il tablet, il computer, l’iphone, l’ipad… e chi più ne ha più ne metta! Insomma i bambini finiscono per non avere più tempo libero, o meglio finiscono per non annoiarsi più. Tuttavia i nostri figli non dovrebbero avere già da piccoli tutta la vita pianificata, anzi un po' di noia non può far loro che bene.

IMG_0564.jpg

 

Questa noia positiva non è l'inerzia o la pigrizia del dolce far nulla, ma lo spazio della giornata lasciato al caso, il pomeriggio non organizzato, ovvero tutto ciò che non rientra in un programma predefinito, ma lascia i bambini liberi di impegnare il tempo come desiderano. Questi spazi non devono essere riempiti con tablet, videogiochi o attività preconfezionate, ma devono essere improvvisati e colmati dai bambini e dalla loro fantasia. Spesso per riscoprire le cose belle basta spegnere la tv, mettere il naso per aria e fantasticare sulla forma delle nuvole.

 

LA NOIA COME STRUMENTO DI APPRENDIMENTO

La noia è il vero motore dell’apprendimento, dell’autoconsapevolezza e dell’intimo contatto con se stessi. Annoiarsi stimola la mente, purché i momenti di vuoto non vengano riempiti con dei passatempi che vedono i bambini come soggetti passivi dell'intrattenimento.

I momenti "vuoti" di impegni e attività, quindi, sono fondamentali per una crescita sana e serena e possono essere spesi per fissare il soffitto e immaginare, per disegnare senza un tema o uno scopo, per manipolare senza dover rendere conto a qualcuno del proprio elaborato.

Il segreto sta nel non strutturare le attività dei bambini e il modo in cui giocano, lasciando decidere loro i tempi, gli spazi e le modalità con cui divertirsi.

 

COME GESTIRE LA NOIA DEI BAMBINI: ISTRUZIONI PER L’USO

Per fronteggiare la noia, pertanto, non è consigliabile proporre nuovi giocattoli o nuovi stimoli  sotto forma di attività preconfezionate. Anzi, fin dalla primissima età è buona regola evitare di sommergere i bimbi di oggetti e di compiti che richiedono esclusivamente di essere usati o eseguiti in modo del tutto passivo. Giocando in questo modo, infatti, i bambini si abitueranno alla passività a scapito della creatività, dell'azione personale e della progettualità.

È importante insegnare ai nostri bambini a gestire la noia. Se noi genitori trascorriamo tutto il nostro tempo libero a riempire quello dei nostri figli, loro non impareranno mai a organizzare il proprio tempo in autonomia. Invece, lasciando loro la libertà di annoiarsi, facciamo in modo che siano loro stessi a motivarsi nel fare le cose. Anche in questo caso, la noia è il fattore trainante: è il modo migliore per rendere i bambini autosufficienti.

 

ANCHE ANNOIARSI È UN’ARTE!

Non è facile imparare l'arte dell'annoiarsi, ma i genitori dovrebbero essere i primi a capirne l’importanza. Per prima cosa, bisogna accettare questo stato come una condizione ammissibile e da non rifuggire, accogliendo la noia senza cadere nella tentazione di dover riempire il tempo per forza. Anziché rincorrere il tempo, provate a dilatare alcuni momenti della giornata nei seguenti modi:

  • Camminando: la passeggiata è un'ottima occasione per annoiarsi, soprattutto per i bambini, ma in senso positivo, perché si possono fare incontri, vedere cose nuove, fare tragitti alternativi.

  • Fantasticando: la noia apre gli orizzonti, facendoci sperimentare nuove prospettive.

  • Concentrandovi su voi stessi: siate d’esempio senza precipitarvi a riempire il vostro tempo con attività e strumenti vari; dimostrate ai vostri figli il valore dello star fermi ed essere presenti, del non cercare distrazioni da ciò che siete.

 

NON C’È CREATIVITÀ SENZA NOIA

La noia è dunque fondamentale per lo sviluppo della creatività nei bambini. Per questo motivo, dobbiamo stimolarli a trovare da soli un modo divertente per trascorrere il loro tempo e non essere noi a offrire loro un intrattenimento costante.

Inoltre la capacità di annoiarsi permette al bambino di crescere, perché essa dà la possibilità di contemplare la vita e di analizzarla piuttosto che corrervi attraverso senza soffermarsi a pensare a ciò che succede. È giusto che i bambini si prendano il loro tempo per capire ciò che più interessa loro, e per fare questo la noia è fondamentale: è proprio dalla sana noia che arrivano le idee migliori.

 

DIAMO TEMPO AI BAMBINI PER CONOSCERE SE STESSI

Gli adulti sono convinti che più i bambini sono impegnati, più diventeranno persone operative, capaci e responsabili da grandi. Dovrebbero invece capire che il “tempo vuoto” non è mai “tempo sprecato”. Il vuoto serve ad assimilare mentalmente le esperienze vissute, a prenderne coscienza per trarre degli insegnamenti. Ogni attività del bambino andrebbe intervallata da pause, per dargli la possibilità di riflettere su ciò che ha fatto e interiorizzare l'esperienza. Negli intervalli di tempo il piccolo rielabora ciò che ha imparato e lo riadatta alla situazione che sta vivendo in modo nuovo. Abbandonarsi al nulla aiuta a fare una sorta di selezione mentale dei propri impegni, distinguendo le attività che danno piacere da quelle fatte per abitudine: solo stando soli con noi stessi possiamo capire cosa ci rende veramente felici.

 

E SE IL BAMBINO “NON SA CHE FARE”?

Tuttavia, nel caso in cui i bambini non abbiano un'idea di cosa poter fare, è possibile proporgli alcune possibilità di scelta.

Intanto, si potrebbe chiedergli di collaborare nelle semplici faccende domestiche e nelle comuni attività della vita familiare. Queste modalità di intrattenimento, infatti, rappresentano dei validi sistemi alternativi alla noia. In questa maniera, oltre a trovare un'altra variante ai vari momenti di stasi, i figli vengono maggiormente coinvolti nella vita familiare e non si sentono per niente esclusi dalle attività in cui vedono impegnati i genitori.

Un suggerimento utilissimo che vi diamo, che purtroppo oggi come oggi è sempre più "fuori moda", rimane quello di proporre ai vostri figli la lettura di un libro.

La soluzione non è abbandonare i figli a se stessi per fargli vivere a tutti i costi pomeriggi di noia mortale, né quella di iper-stimolarli. La soluzione sta nell’insegnare loro a leggere la realtà e a farli entrare in contatto con se stessi, con le proprie emozioni e risorse