Quando la tecnologia stimola le abilità

 

Su minori e tecnologia la nostra posizione è da sempre quella che si pone al centro tra proibire e non vigilare: educare ad un uso consapevole delle tecnologie è a nostro giudizio la strada più opportuna da seguire. Perchè le tecnologie, se usate con consapevolezza e responsabilità, sono una grande risorsa.

Ad esempio, negli ultimi anni, ha preso piede l’utilizzo di videogiochi, app e software in logopedia e neuropsicomotricità. Questo perchè l’uso del computer e dei dispositivi elettronici in generale aumenta moltissimo la motivazione e la collaborazione del bambino in trattamento, sopratutto se sono periodi in cui avvertono particolare stanchezza, se si sta lavorando da molto tempo su uno stesso argomento o come premio, laddove sia prevista un’attività di “rinforzo positivo”. L’utilizzo stesso del tablet, oppure di giochi e software da usare al computer, possono essere usati come rinforzi di attività e comportamenti già sperimentati in terapia: nell’accendere un PC o tablet bisogna attendere, un CD impiega tempo per caricarsi ed inoltre i software didattici prevedono una spiegazione iniziale che richiede ascolto, attenzione e concentrazione. Per questo motivo, ad esempio, è da preferire l’uso del mouse al touch pad poiché il primo stimola e sviluppa maggiormente la coordinazione oculo-manuale. Nei bambini piccoli poi, il tablet o lo smartphone possono essere usati per ascoltare canzoni e melodie accattivanti che possano al tempo stesso stimolare l’imitazione di gesti, suoni e parole. Inoltre permettono l’attesa e la condivisione con l’adulto di un evento piacevole e divertente che coinvolga anche il movimento.

SOFTWARE PER SVILUPPARE L’APPRENDIMENTO

I software utilizzati in logopedia, in particolare, possono rappresentare uno strumento fondamentale quando siamo di fronte al trattamento delle difficoltà dell’apprendimento, come la difficoltà nella lettura (dislessia), nella scrittura (disortografia) o nel calcolo (discalculia).

Ecco alcuni esempi di software che noi logopediste scegliamo di utilizzare con i bambini delle elementari, all’interno del percorso terapeutico:

TACHISTOSCOPIO: questo software permette di effettuare un grande lavoro non effettuabile diversamente con materiali cartacei. Il software presenta la parola scritta sullo schermo, da sola si presenta in modo definito e netto rispetto allo sfondo del computer più chiaro rispetto al nero della scritta. Il programma permette di controllare il tempo di esposizione, ovvero il tempo che ha a disposizione il bambino per leggere la parola, lavorando in questo modo sia sulla velocità di lettura che nel tentativo di ripristinare un bagaglio mnemonico di etichette lessicali, ovvero le immagini delle parole presenti nella nostra mente, che noi riconosciamo e pronunciamo quando leggiamo. Nel percorso terapeutico questo materiale può essere usato in modo marginale oppure esserne parte integrante: esistono alcuni training che  prevedono un uso costante, giornaliero,  di questo strumento, specificando modalità e tempistiche.

OCCHIO ALLE PAROLE: software della Erikson, sempre per il potenziamento della lettura. Questo programma include degli esercizi di inseguimento, ovvero esercizi che lavorano sui movimento degli occhi necessari per una lettura efficace. Le parole non sono presentate singolarmente ma sono due o tre, appaiono sempre su uno sfondo bianco ma non sempre centralmente: sono spostate su tutto lo spazio dello schermo così da stimolare i movimenti oculari; anche qui è presente una temporizzazione così da potenziare il riconoscimento globale della parola e non la lettura della singola sillaba. Gli item presenti sono di complessità crescente, fino alla ricerca di parole nel testo, abilità alla base nelle manipolazioni dei testi scolastici.

PRIMI ESERCIZI DI LETTURA: software della Erikson che permette di lavorare sulla comprensione del testo in una fase iniziale. Molto utile nel caso di bambini nelle prime classi delle elementari.

DISLESSIA EVOLUTIVA: software della Erikson molto completo, permette di lavorare con esercizi di potenziamento sia nella scrittura che nella lettura, con item di complessità crescente. Il programma è molto utile perché contiene un esercizio simile al tachistoscopio ma che prevede anche la risposta scritta del bambino: in questo modo ha un feedback diretto del gioco non mediato dall’adulto e questo permette, se il bambino è collaborante, che ne faccia uso anche in modo autonomo. Inoltre sono presenti esercizi di lettura di testi attraverso cui il logopedista può lavorare sulle strategie semantiche compensative.

È molto importante che ci sia un terapista preparato e qualificato a guidarne l’uso, che indichi modalità e tempi stabiliti, e sopratutto che decida quando è il momento giusto per introdurli.

APP PER SVILUPPARE LE ABILITA’ PSICOMOTORIE

Ma esistono anche diverse “app”, per bambini dai 5 ai 7 anni, che i genitori stessi possono scaricare sul proprio smartphone o tablet, che hanno lo scopo di migliorare alcune abilità affrontate in terapia.

IO SCRIVO: aiuta il bambino a comprendere quale sia la giusta direzionalità per eseguire alcune lettere e lo accompagna nel percorso dal pregrafismo alla scrittura di lettere nei diversi script ( maiuscolo, stampato minuscolo), di parole e di numeri.

FANTAFATTORIA:  stimola diverse abilità quali riconoscimento di forme, colori, comprensione delle sequenze e dei ritmi e appartenenza alle categorie.

LABIRINTI DA FAVOLA: ripropone le favole classiche attraverso dei percorsi di labirinti in cui il bambino dovrà stimolare la coordinazione e l’attenzione per raccogliere gli oggetti necessari a completare la favola e raggiungere l’uscita.

A queste poi si aggiungono diverse “app” dove si stimola la ricerca di differenze, oppure veri e propri rompicapi logici e visuo-spaziali che rinforzano e facilitano il ragionamento.

E’ importante sapere che questi software e app non sono sostitutivi di un percorso riabilitativo quando sono presenti delle difficoltà diagnosticate, per le quali è necessaria la guida di uno specialista. Possono però essere una valida alternativa al gioco tecnologico di intrattenimento.