Compiti…che fatica! Intervista alle docenti del corso per i genitori

 

I compiti a casa sono spesso motivo di grande stress e nervosismo non solo da parte dei bambini, ma anche dei genitori, che fanno fatica a gestire la relazione con i propri figli durante lo studio a casa, specie quando il bambino è reticente o fa fatica a mantenere la concentrazione. Per questo gestire la propria emotività per essere di reale e concreto aiuto ai propri figli diventa una risorsa di cui un genitore non può fare a meno.

Per aiutare i genitori lo scorso anno abbiamo ideato il corso “Compiti che fatica”, rivolto proprio ai genitori dei bambini frequentanti la scuola elementare.

In questa breve intervista, la Dott.ssa Giulia Stornelli e la Dott.ssa Giorgia Ferappi, tutor dell’apprendimento, ci spiegano come è nata l’idea di un corso rivolto ai genitori sui compiti a casa e cosa “imparerà” chi lo seguirà.

D. Come nasce l’idea di un “corso” per insegnare ai genitori a gestire i compiti a casa?

Giulia: L’idea del corso nasce dopo anni in cui io e Giorgia abbiamo frequentato l’ambiente familiare dei bambini che seguiamo nelle lezioni pomeridiane. Ci siamo accorte che spesso i genitori hanno difficoltà a gestire la relazione con i figli nel momento dei compiti perché sono sprovvisti di strumenti efficaci sia per invogliarli che per aiutarli, in maniera costruttiva ed efficace.

Giorgia: “Compiti che fatica!” si prefigge proprio come obiettivo quello di insegnare ai genitori come stimolare i propri figli e motivarli ad uno studio sereno, senza stress, interrompendo quel circolo vizioso che molto spesso si crea nella relazione tra genitore e bambino nel fatidico momento dei compiti a casa.

D. Quali sono le problematiche più frequenti che avete riscontrato nella gestione dei compiti a casa da parte dei genitori?

Giulia: Spesso i genitori, durante i nostri corsi, ci raccontano di grandi litigate già per il semplice fatto di dover convincere i propri figli a mettersi seduti ad un tavolo, a prendere libri e quaderni, a ricercare i compiti da svolgere che a volte non vengono scritti sul diario dai bambini. I compiti sono fonte di stress non solo per i bambini ma forse, incredibilmente, più per i genitori che si ritrovano bambini urlanti per casa che mettono a dura prova la loro pazienza, materiale scolastico perso o incompleto, weekend interi passati a studiare e poco tempo libero per poter svolgere qualche attività differente, all’aperto, che sia di svago per tutta la famiglia.

Giorgia: Nei vari episodi che ci raccontano e in quelli a cui abbiamo assistito, il filo conduttore che li accomuna è la scarsa motivazione nei bambini nello svolgimento dei compiti pomeridiani, la disorganizzazione in cui sono immersi, sia quella materiale (quaderni e libri dimenticati a scuola o persi, spiegazioni non copiate alla lavagna), sia quella organizzativa (distribuzione dei compiti in modo adeguato per il tempo a disposizione). A volte rischiando di cadere nella trappola in cui i compiti “per disperazione” vengono svolti dai genitori piuttosto che dai bambini.

D. A chi si rivolge il corso?

Giorgia: Il corso è rivolto a tutti i genitori di bambini della scuola primaria, quindi dai 6 ai 10 anni, non necessariamente con disturbi dell’apprendimento, che vogliono avere indicazioni su come costruire un clima sereno e rapportarsi ai propri figli in maniera efficace e produttiva.

D. Cosa si “apprenderà” durante il corso?

Giulia: Durante il corso, della durata di circa 3 ore,  verranno forniti strumenti specifici per determinate situazioni. Inizieremo proprio dall’utilizzo corretto del diario, spiegheremo la sua importanza quando si utilizza nel modo giusto! Mostreremo dei metodi di studio che i genitori potranno riproporre ai figli a casa: forniremo delle mappe sia di storia che di geografia utili nel momento dello studio per focalizzare i concetti chiave ed insegnare ai bambini a ripetere la lezione partendo proprio dalla mappa e da lì realizzare autonomamente un discorso evitando lo studio mnemonico. Mostreremo la realizzazione della ruota dei complementi, utile durante l’analisi logica per ricordare in maniera facile e semplice ogni complemento studiato, le tabelle di grammatica e anche quelle di matematica.

Giorgia: Ma ci focalizzeremo anche sugli aspetti psicologici. Chiariremo , ad esempio, il ruolo che hanno i premi e le punizioninella relazione tra genitore e bambino nel momento dei compiti, analizzando quando, in che modo e perché premiare un bambino. Dedicheremo del tempo a capire cos’è la motivazione, quanti tipi differenti di motivazione esistono e quale stimolare per rendere partecipe il bambino nei pomeriggi di compiti a casa. L’obiettivo finale di questo corso è fornire tutti gli strumenti che i genitori possono riproporre a casa ai loro bambini al fine di renderli autonomi nello studio.

COME ISCRIVERSI AL CORSO:

Chi fosse interessato ad iscriversi all’EDIZIONE GRATUITA del 27 Gennaio può inviare un’email a formazione@ilmagodioz.com. Il corso è a numero chiuso (max 15 partecipanti).