SOS Caldo: consigli utili per proteggere i nostri bambini

 

In quest’ultima settimana abbiamo assistito ad una vera e propria ondata di caldo record, con picchi che hanno superato i 40 gradi, sopratutto in molte città del centro e sud Italia. Occorre quindi prestare particolare attenzione, soprattutto nei riguardi delle categorie considerate più a rischio, come anziani e bambini.

 

Riportiamo pertanto i consigli pubblicati all’interno delle “Linee guida e raccomandazioni 2017” del Ministero della Salute, per proteggere i più piccoli in queste giornate di caldo estremo:

 

  • In ambienti chiusi, vestire i bambini in modo molto leggero, lasciando ampie superfici cutanee scoperte.

 

  • All’aria aperta, in spiaggia o in piscina, evitare l’esposizione diretta al sole (soprattutto nelle ore più calde della giornata, ovvero dalle 11 alle 18), applicare sempre prodotti solari ad alta protezione sulle parti scoperte del corpo e proteggere il capo con un cappellino.

 

  • È bene sapere che l’ombrellone non protegge né dal caldo, né dai raggi solari. Quindi anche se i bambini rimangono all’ombra è necessario proteggerli adeguatamente.

 

  • I bambini sotto i sei mesi di vita non devono essere mai esposti al sole diretto.

 

  • Evitare che i bambini svolgano attività fisica all’aperto durante le ore più calde.

 

  • Fare in modo che i bambini assumano sufficienti quantità di liquidi, evitando le bevande fredde.

 

  • Preparare pasti leggeri, preferibilmente a base di frutta e verdura e fare attenzione alla conservazione dei cibi (le elevate temperature possono infatti alterarne le caratteristiche).

 

  • Non lasciare mai i bambini chiusi in autovetture o locali che possono surriscaldarsi, nemmeno per poco tempo.

 

  • Chiamare immediatamente il soccorso medico, se il bambino manifesta qualcuno dei seguenti sintomi: nausea, vomito, debolezza muscolare, affaticamento, mal di testa, stato confusionale, febbre. Potrebbe trattarsi di un colpo di calore.

 

  • Nei grandi centri urbani, durante le ore più calde, evitare le aree verdi e i parchi pubblici, poiché in questi luoghi si accumula l’ozono prodotto dal traffico veicolare.

 

Per ogni ulteriori informazione ed approfondimento si rimanda alla sezione dedicata del Ministero della Salute

 
FamigliaMago dioz