Dopo il bonus asilo nido, 600 euro mensili per il bonus baby sitter

 

Dopo il bonus asilo nido è stato prorogato anche il Bonus Baby-Sitter per il biennio 2017-2018. Tra le novità introdotte dalla Legge di Stabilità 2017, c’è quella che permette anche alle lavoratrici parasubordinate o libere professioniste, iscritte alla gestione separata INPS, di richiedere il bonus.

 

IN COSA CONSISTE?

Si tratta di un’agevolazione economica di circa 600 euro mensili che potrà essere percepita per un periodo di sei mesi. Questa somma di denaro è unicamente destinata alla retribuzione del lavoro di una tata, o di propri parenti (compresi i nonni), a quali si affideranno i propri figli. Il bonus baby-sitter dell’INPS verrà erogato esclusivamente in modalità telematica e sotto forma di buoni lavoro. La mamma dovrà procedere all’appropriazione dei voucher entro il termine di 120 giorni dalla ricevuta di accoglimento della domanda, sempre tramite i canali telematici, poiché la mancata appropriazione di questi verrà considerata come tacita rinuncia allo stesso bonus.

CHI HA ACCESSO AL BONUS?

  • Lavoratrici dipendenti del settore sia pubblico che privato.
  • Mamme lavoratrici autonome, anche quelle iscritte alla gestione separata INPS.
  • Imprenditrici.
  • Le madri lavoratrici con contratto di lavoro part-time.

Non possono invece accedervi le lavoratrici escluse dal “pagamento pubblico dei servizi per l’infanzia” (o nel caso di istituti privati convenzionati) e le lavoratrici destinatarie del “Fondo alle Pari Opportunità”.

Importante: al momento della presentazione della domanda, le madri lavoratrici dovranno essere ancora negli undici mesi successivi al termine del periodo di congedo di maternità obbligatorio. Le lavoratrici autonome e  le imprenditrici possono presentare la domanda dopo aver concluso il teorico periodo di fruizione dell’indennità di maternità, ed entro l’anno di vita del minore.

COME PRESENTARE LA DOMANDA?

  • In modalità online sul sito web dell’ INPS;
  • Tramite Contact center dell’INPS (gratuito da rete fissa);
  • Attraverso gli Enti di patronato ed intermediari dell’Istituto.